Come una vita può cambiarne tante altre. La storia di Florence

Florence Abalo lavorava come addetta alle pulizie prima di venire licenziata durante la prima ondata di COVID-19. Sopraffatta dalle responsabilità domestiche e senza mezzi finanziari, il progetto pilota “Semi di speranzale ha cambiato la vita, come lei stessa racconta:

“Ricordo che la mia amica mi tormentava perché partecipassi al progetto, ma io non ero interessata, ero triste e pensavo di non riuscire a rimettermi in piedi. Alla fine mi sono tirata su e ho deciso di partecipare alla prima formazione e di piantare in casa le verdure. Qualche settimana dopo, gli ortaggi sono germogliati e sono cresciuti fino al momento del raccolto. Ero così emozionata! La mia famiglia aveva a disposizione fino a 9 tipi diversi di verdure e i miei figli, per la prima volta, hanno potuto scegliere cosa mangiare! I miei bambini erano così interessati e coinvolti che ciascuno di loro oggi si prende cura di una diversa varietà di verdura, per il bene di tutta la nostra famiglia. Anche i miei vicini erano entusiasti e hanno cominciato a chiedermi di vendergli parte del raccolto e io l’ho fatto. Visto l’interesse che ho percepito attorno a me, ho deciso allora di formare un gruppo di 6 donne a cui insegnare come coltivare gli ortaggi, sostenendole e seguendole durante tutto il percorso. Abbiamo contribuito con dei soldi e comprato 4 semi diversi: spinaci, pomodori, sukumawiki e melanzane. Riesco a vedere con i miei occhi il cambiamento che questo progetto sta portando nelle case di queste donne. E sono molte di più le persone che stanno cercando di replicare questa iniziativa! Io sono davvero molto felice di aver generato un cambiamento nelle loro case.”

La storia di Florence è la storia di una donna che non si è lasciata sopraffare dalle difficoltà e che, con coraggio, ha scelto di prendere in mano la propria vita. Per la sua famiglia “Semi di speranza” è stata l’occasione non solo di portare in tavola due pasti sani al giorno, ma anche di restituire il bene ricevuto anche al resto della comunità. 

Scopri di più sul progetto “Semi di speranza”

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