A seguito dei sorprendenti risultati ottenuti con il progetto pilota, abbiamo deciso di diffondere “Semi di speranza” a sempre più famiglie, grazie al tuo aiuto e a quello dei nostri partner: Fondazione Lavazza, Fondazione Pictet e Sawa World.
€ 47.267 donati su € 66.000 di traguardo
8 Donors

L’obiettivo del progetto è continuare a migliorare la sicurezza alimentare delle famiglie delle baraccopoli di Kampala, attraverso lo sviluppo indipendente di un orto urbano casalingo che consente di coltivare ortaggi con cui sfamare la propria famiglia. Non essendoci all’interno delle baraccopoli terra e spazio a sufficienza per coltivare, i semi vengono piantati all’interno di materiali di riciclo, come scatole, tubi, sacchi, bottiglie, taniche di plastica. Anche l’accesso all’acqua corrente non è disponibile: per questo sono stati costruiti 3 rubinetti all’interno delle baraccopoli di provenienza delle famiglie partecipanti.  

Dopo una fase pilota che ha coinvolto 26 famiglie, ora il progetto si rivolge a 280 famiglie che sopravvivono con meno di 1 dollaro al giorno, raggiungendo in totale oltre 1790 persone tra cui madri single, persone con disabilità e anziani. 

 

 

Per rendere il progetto più efficace, tutte le famiglie saranno coinvolte in diverse sessioni di educazione alimentare all’interno delle quali potranno approfondire, con un esperto nutrizionista, le esigenze nutrizionali della propria casa.

Dopo questa fase di screening iniziale, grazie al supporto diretto di Sawa World, inizierà la formazione teorica e pratica dedicata alla coltivazione. Una formazione sul campo all’interno dell’orto comunitario di Fondazione Italia Uganda che, per l’occasione, è stato ampliato e diffuso all’interno delle baraccopoli. 

Al termine delle formazione verranno distribuiti i semi di 13 verdure e i materiali di riciclo necessari, così da poter dare il via alla creazione, ciascuno, del proprio orto casalingo. A supporto delle 280 famiglie beneficiarie è stata messa a disposizione l’esperienza delle 26 persone che hanno partecipato al progetto pilota. L’obiettivo è duplice: da un lato supportare i nuovi beneficiari con suggerimenti e consigli, dall’altro restituire parte del bene ricevuto mettendolo al servizio della comunità, così come padre John ha sempre insegnato.

Aiutaci a diffondere sempre più questi semi di speranza: dona ora e supporta questo progetto!

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