Un anno speciale

la missione di padre john compie 60 anni!
1964-2024

Sono passati sessant’anni da quando padre Giovanni arrivò per la prima volta in Uganda: era il 1964 e lui era un missionario trentenne, “non certo bambino”, animato da una forte fede e da un grande desiderio di condividere la propria vita.

Oggi, vogliamo celebrare insieme a te questo importante anniversario, continuando a portare avanti la sua missione proprio come lui ci ha indicato: investire nell’educazione dei più giovani così che la comunità possa nel tempo raggiungere una propria autonomia.

In questa pagina speciale, dedicata ai 60 anni della missione di padre Giovanni, condivideremo nel corso dell’anno dei capitoli tratti dal libro “Volevo far germogliare l’Africa”. Seguiremo padre John a bordo della sua jeep nella savana africana, tra animali feroci e donne partorienti; gli saremo accanto quando contratta e compra mulini per la sua gente e sorrideremo insieme a lui mentre ricorda di quella messa alla quale aveva partecipato anche un grande serpente… del resto:

"La vita di padre John è stata un'avventura tumultuosa per fare del bene a tutti"

Fare del bene

“Ogni giorno il mio popolo mi stupiva e mi donava una gioia.”

Come leggerai anche in questo estratto, padre John non è tipo da fermarsi davanti alle difficoltà e il suo desiderio di fare del bene supera ogni ostacolo quando si tratta di rispondere a una richiesta di aiuto. Padre Giovanni non avrà alcuna esitazione ad aiutare una mamma e le sue bambine nel loro più grande momento di difficoltà, nonostante i divieti e le raccomandazioni di chi gli sta vicino.

La cura di padre John nei confronti della maternità si concretizza ancora oggi con l’iniziativa “Diventare mamma in Uganda”, grazie alla quale in questi anni ci siamo presi cura di 1.158 mamme ugandesi dall’inizio della gravidanza al parto, fino ai primi mesi di vita dei loro bambini.

Il ricordo di Michael

“Quanti bambini hanno potuto ricevere un’istruzione grazie a padre John? Non riesco nemmeno a dirlo, io sono stato uno dei primi. Direi centomila, ma sicuramente sono di più.”

Queste sono le parole di Michael, uno dei primi studenti di padre John. Crescendo Michael è diventato insegnante in una scuola a Gulu e, in seguito, ha scelto di prendersi cura dell’opera di padre Giovanni. Ma non solo: è stato anche testimone dell’ultimo desiderio di padre John…

Desiderio che, ancora oggi, portiamo avanti come Fondazione Italia Uganda permettendo a migliaia di bambini di ricevere un’istruzione! Attraverso il progetto “Safer school, safer future” stiamo costruendo un nuovo edificio polifunzionale per accogliere sempre più ragazzi e garantire loro un futuro più sicuro.

La ricerca dell’acqua

“La prima cosa che feci ad Awach fu cercare l’acqua. (…) c’era solo un rigagnolo di acqua verdastra. Tutti andavano lì a bere, anche le vacche. I ragazzi facevano il bagno, c’erano le rane, i serpenti… Non mancava nulla in quel rigagnolo!”

Quando padre John arriva in Uganda, la prima cosa che fa è cercare l’acqua laddove “di pozzi nemmeno l’ombra”. Le peripezie da affrontare saranno molte, ma la tenacia di padre John, alla fine, avrà la meglio e cambierà la vita di un’intera comunità.

Oggi, con il progetto “Semi di Speranza”, costruiamo punti di accesso all’acqua corrente nelle baraccopoli cambiando la vita di 530 famiglie.

L’importanza dell’educazione

“padre John cominciò a chiedere che la scuola accettasse i bambini bisognosi, così che potessero ricevere un’educazione. (…) I bambini avevano fame, così padre John introdusse un programma di nutrizione. Questo programma è tutt’ora in atto.”

A parlare è Arkangelo, un giovane insegnante della scuola primaria St James di Kampala. In questo estratto, proprio dalle sue vive parole, scopriamo di più su uno dei desideri più grandi di padre John: una scuola in grado di accogliere anche i bambini più bisognosi, per dare loro un’istruzione e un pasto nutriente ogni giorno, allontanandoli così dalla strada.

Ancora oggi, attraverso il progetto “Peacefeeding”, garantiamo un programma di nutrizione in 4 scuole comunitarie assicurando un pasto al giorno a 2.039 studenti.

Il coraggio di Lucia

“Mi disse: «Padre, tu stai qui?». «Sì». «Bene, ho bisogno del tuo aiuto. Sappi che adesso mi chiameranno gli uomini, e mi diranno di scegliere quale sarà il mio nuovo marito. Io però non voglio nessun altro uomo. Con mio marito, Vincenzo, eravamo sposati in chiesa, e ora io non ne voglio un altro. Non ho bisogno di un uomo, i miei figli me li cresco da sola». Era una cosa impensabile, a quei tempi. Eravamo nel 1965 e io ero testimone di un atto che nessuna donna aveva mai avuto il coraggio di fare.”

Lucia, una giovane madre di tre bambini, alla perdita del marito è destinata, secondo usanza, a risposarsi con un altro uomo ma la sua fermezza d’animo la porterà a essere un esempio anche per le altre donne del villaggio. Tutto questo, in nome del Vangelo.

Il coraggio di Lucia lo rivediamo oggi in tante delle mamme che partecipano all’iniziativa “Diventare mamma in Uganda” che ogni anno offre cure mediche e sostegno a oltre 300 donne.

Una piccola rivoluzione agraria

“Tutti si chiedevano perché non mi limitassi a predicare il Vangelo. Io rispondevo che mi spezzavo la schiena perché me lo aveva insegnato proprio il Vangelo. Ogni nuova iniziativa apriva gli occhi agli ugandesi, dava loro una prospettiva, la dignità di un lavoro, di poter continuare a vivere sereni nei loro villaggi in spirito cristiano.”

Appena arrivato ad Awach, padre John si preoccupò di rendere autonoma la sua gente attraverso l’agricoltura. Alla costruzione del primo mulino, seguì presto la realizzazione di altri mulini più grandi da mettere a disposizione della popolazione; dopo il grano arrivarono il riso, le arachidi, le patate, il girasole… Una piccola rivoluzione agraria che non si sarebbe più arrestata!

Oggi, quella piccola rivoluzione agraria, avviata da padre Giovanni 60 anni fa, continua ancora a portare i suoi frutti grazie al progetto “Semi di Speranza” che, solo nel 2023, ha garantito cibo e autonomia a 530 famiglie, per un totale di oltre 3.000 beneficiari!

La storia di Dorotea

“…era una donna che si muoveva carponi, sulle ginocchia e sulle mani. Era giovane, con un viso bellissimo, ma era poliomielitica. Le ho costruito una casetta e dato un piccolo mulino. Lei rimaneva lì, a guardia del mulino che le avevo affidato. Nessuno la importunava, perché da lei proveniva una forza che nessuno sapeva spiegarsi. Sapete qual era il suo segreto? Una fede incrollabile!”

Dorotea ha incontrato per la prima volta padre Giovanni lungo la strada, mentre si apprestava a raggiungere la cappella per pregare. Padre John ha visto subito in lei una luce speciale: la luce di chi, nella sofferenza, è in grado di risplendere, perché sa di avere Dio dalla sua parte. Ed è proprio da questo primo incontro che nascerà un’amicizia destinata a durare tutta la vita!

Oggi, quella stessa “gioia, speranza e fiducia” che Dorotea trasmetteva in tutti, la rivediamo negli occhi e nel sorriso di Suor Lucy, che ogni giorno si prende cura di 47 bambini disabili e abbandonati nella sua casafamiglia.

La Tua Donazione
Donazioni Periodiche *
Dettagli
Pagamento
Choose Your Payment Method
Clicca Dona Ora e controlla la tua casella di posta per ottenere i dati per il bonifico
Click Donate to Complete Your Donation With PayPal
Termini e Condizioni

I tuoi dati personali saranno utilizzati per elaborare la tua donazione, supportare la tua esperienza su questo sito web e per altri scopi descritti nella nostra Privacy Policy.

Informativa Privacy Policy

INFORMATIVA AI DONATORI SUL TRATTAMENTO DEI DATI
EX ART. 13 D.LGS. 196/2003 E ART. 13 DEL REGOLAMENTO UE 2016/679

Egregio Signore / Gentile Signora,
nel ringraziarLa per il Suo prezioso sostegno, Le comunichiamo che la Fondazione Italia Uganda per l’opera di padre Giovanni Scalabrini Onlus, con sede legale in Milano, via Vincenzo Monti n. 34 (d’ora in avanti, anche solo la “Fondazione”), tratta i Suoi dati personali per il conseguimento delle finalità di cui al paragrafo 3. Le rilasciamo, pertanto, le informazioni relative al trattamento dei dati personali, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13 del D. Lgs. 196 del 30 giugno 2003 (di seguito il “Codice Privacy”) e dell’art. 13 del Regolamento Privacy UE 2016/679 (di seguito il “Regolamento Privacy”).

1. Glossario
«dato personale»: qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile («interessato»); si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale;
«trattamento»: qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute con o senza l’ausilio di processi automatizzati e applicate a dati personali o insiemi di dati personali, come la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzione;
«titolare del trattamento»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali; quando le finalità e i mezzi di tale trattamento sono determinati dal diritto dell’Unione o degli Stati membri, il titolare del trattamento o i criteri specifici applicabili alla sua designazione possono essere stabiliti dal diritto dell’Unione o degli Stati membri;
«responsabile del trattamento»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento;
«terzo»: la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che non sia l’interessato, il titolare del trattamento, il responsabile del trattamento e le persone autorizzate al trattamento dei dati personali sotto l’autorità diretta del titolare o del responsabile.

2. Titolare e Responsabili del trattamento
Il Titolare del trattamento è la Fondazione, nella persona del suo legale rappresentante pro tempore domiciliato presso la sede della Fondazione (di seguito il “Titolare”): indirizzo e-mail: segreteria@italiauganda.org; via posta: Via Vincenzo Monti 34, 20123 Milano.
Il Titolare ha la facoltà di nominare altri soggetti Responsabili del trattamento, nonché Incaricati autorizzati a compiere operazioni di trattamento. Un elenco completo e aggiornato dei Responsabili e Incaricati è disponibile contattando il Titolare ai recapiti di cui sopra.

3. Tipologia di dati trattati
Nell’ambito della gestione del rapporto, la Fondazione acquisisce direttamente da Lei i Suoi dati personali comuni (es. nome, cognome, dati anagrafici, indirizzo, dati finanziari, etc.)

4. Finalità del trattamento dei dati personali
a) finalità di gestione amministrativa ed operativa delle donazioni
Il trattamento dei dati da Lei forniti è diretto, in primo luogo, al conseguimento da parte della Fondazione di finalità di gestione amministrativa e operativa delle donazioni. I Suoi dati possono essere trattati, a titolo meramente esemplificativo, per: (a) la registrazione della donazione sul software gestionale di supporto; (b) l’invio della rendicontazione annua delle donazioni effettuate; (c) l’invio di lettera cartacea di ringraziamento a seguito del ricevimento di donazioni; (d) la gestione delle anagrafiche e dei database della Fondazione; (e) l’assegnazione delle donazioni ricevute ai relativi progetti.
b) finalità di sviluppo di nuove campagne per l’implementazione di nuovi progetti
Inoltre, la Fondazione può fare uso dei Suoi dati compiendo attività di comunicazione (invio di messaggi, richieste di aiuto, sponsorizzazioni di eventi e di progetti, etc.) per sviluppare nuove campagne di raccolta fondi e per pubblicizzare ed implementare nuovi progetti sostenuti e coordinati dalla Fondazione stessa.

5. Natura del conferimento dei dati personali e conseguenze di un eventuale rifiuto
Il conferimento dei Suoi dati personali è indispensabile per il raggiungimento delle finalità sopra indicate; il mancato conferimento dei dati e l’eventuale rifiuto al trattamento degli stessi comporta l’impossibilità di instaurare e/o proseguire il rapporto con la Fondazione.

6. Modalità del trattamento dei dati personali
Il trattamento dei Suoi dati personali avviene per mezzo di personale debitamente formato in materia di trattamento di dati personali, quali dipendenti, collaboratori o consulenti esterni, specificamente nominati “incaricati” o “responsabili” del trattamento dal Titolare nell’ambito delle rispettive funzioni o dell’incarico professionale conferito. Il trattamento dei Suoi dati personali avviene anche tramite l’ausilio di strumenti elettronici o, comunque, automatizzati, informatici e telematici, ed in ogni caso con logiche strettamente correlate alle finalità sopra menzionate, al fine di garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati personali. Ai sensi e per l’effetto del Codice Privacy e del Regolamento Privacy, la Fondazione tratta i dati nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza, esattezza, integrità e non eccedenza, pertinenza e necessità rispetto alle finalità perseguite, garantendo la tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.

7. Conservazione dei dati
I Suoi dati personali saranno conservati per un periodo non superiore a quello strettamente necessario per le finalità perseguite. I Suoi dati personali saranno trattati e conservati tramite archivi informatici presso la sede della Fondazione, nonché presso le sedi dei professionisti e/o delle società di servizi a cui i Suoi dati personali vengono trasmessi per perseguire le finalità sopra descritte.

8. Comunicazione dei dati ad altri soggetti terzi
I Suoi dati personali potranno eventualmente essere comunicati a soggetti terzi nel caso in cui ciò si renda strettamente necessario nell’ambito delle finalità sopra indicate, o a soggetti che possano accedere ai dati in forza di disposizioni di legge (ad es. pubbliche amministrazioni, forze di polizia, autorità giudiziarie, etc.)

9. Diritti dell’interessato
Come previsto dall’art. 13 del Regolamento Privacy, Lei in ogni momento potrà, a titolo esemplificativo: (a) chiedere l’accesso ai dati personali, la rettifica, la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano; (b) esercitare il diritto alla portabilità dei dati; (d) revocare il consenso in qualsiasi momento senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca; (e) proporre reclamo a un’autorità di controllo.
Inoltre, in ogni momento potrà esercitare nei confronti del Titolare i diritti previsti dall’art. 7 del Codice Privacy.

I diritti sopra descritti possono essere esercitati con richiesta rivolta senza formalità al Titolare del trattamento ai seguenti indirizzi: via e-mail: segreteria@italiauganda.org; via posta: Via Vincenzo Monti 34, 20123 Milano.

Totale Donazione 0